Il giorno di riposo ci ha rimesso in sesto per permetterci di affrontare l'ultima parte del viaggio e anche il sole è tornato a splendere seppure sia rimasto un discreto vento. Decidiamo di prendere una strada interna lontana dalla costa ma che ci consente di evitare la E4, riuscendo a goderci senza rischi il tragitto e il paesaggio, e con il vento che ci spinge percorriamo in 5 ore e mezza ben 140 kilometri arrivando a Skelleftea a tempo di record. Nell'ostello che abbiamo prenotato riusciamo a farci anche una bella sauna.
La mattina dopo ci aspetta un altro cambiamento meteo con il ritorno della pioggia e temperatura intorno ai 9°. Le gambe girano male e si fa fatica a prendere un buon ritmo. Seguiamo ancora strade secondarie, poi nel pomeriggio, per non allungare troppo il percorso, proviamo anche a riprendere la E4 per una cinquantina di kilometri, ma come solito ci ritroviamo a dover viaggiare come in un binario stando attenti al traffico veloce. Nel tardo pomeriggio cessa anche di piovere e torna a splendere il sole asciigandoci per bene, ma i cambiamenti climatici sono abbastanza repentini da queste parti e riusciamo ad arriviare all'ostello di Gammelstad, vicino Luleà giusto prima di altro scroscio d'acqua. Ormai siamo quasi alla fine del golfo di Botnia, che piano piano abbiamo risalito lungo la costa. Ci sembra come se stessimo percorrendo le strade svedesi da un mese, tanto è lunga questa nazione come estensione!
La mattina successiva decidiamo di allontanarci dalla costa e dalla famigerata E4 e cominciare a dirigerci verso l'interno. Seguiamo inizialmente una strada che costeggia il Lulehalven, foce del fiume Hedavan, dove Simone incappa in una foratura subito riparata. Da Boden poi, prendiamo per strade secondarie che con dolci saliscendi e tra belle vallate ci portano ad allacciarci alla E10. Da lì gli ultimi 30 km fino a Overkalix, un piccolo paesino circondato per tre lati dal fiume Kalix, che in questo periodo é in piena. Ci ritroviamo di fronte ad una estensione di acqua in movimento di diverse centinaia di metri, su più ramificazioni, e per la prima volta provo la sensazione di sentire la potenza della natura. In un campeggio troviamo un bungalow molto carino proprio in riva al fiume, e il doverci arrangiare a cenare con dei piatti freddi presi al supermarket, viene ripagato da uno spettacolare tramonto, con il sole che scende seguendo una linea obliqua e con una lentezza mai vista, per scomparire del tutto non prima delle 23:30. Durante quella che dalle nostre parti sarebbe stata notte, assistiamo ad un crepuscolo continuo. Sarebbe bello rimanere ad ammirarlo fino al nuovo spuntare del sole, ma la stanchezza si fa sentire e, come sempre, molto rapidamente ci addormentiamo.
sabato 6 giugno 2015
2-3-4 giugno, ancora Svezia
giovedì 4 giugno 2015
31 maggio - 1 giugno, da Docksta a Umeà
Stamattina il meteo ci fa scontare la bella giornata di ieri e partiamo belli imbottiti sotto una leggera pioggerella e un po' di nebbia nelle alture, temperatura sui 9°. Visto che le condizioni non ci permetterebbero di ammirare troppo il paesaggio, imbocchiamo e percorriamo per un centinaio di kilometri la strada a grande scorrimento E4, sempre molto trafficata ma con un tragitto diretto e lineare rispetto alle strade secondarie, lasciando quest'ultime alla seconda parte della giornata. Arriviamo così ad Umeà, dove abbiamo deciso di fermarci un giorno, dopo tre settimane di viaggio, per recuperare un po' di energie fisiche e mentali, e la scelta è stata decisamente azzeccata perchè la mattina dopo piove e tira un vento fortissimo. Approfittiamo così della giornata per fare una bella manutenzione alle bici, lavare i vestiti e soprattutto per gustarci pranzo e cena preparati da noi. Abbiamo capito infatti che in Svezia non esiste una tradizione culinaria definita, e a parte alcuni ingredienti buoni come il salmone o il manzo, il resto sono tutte salsette varie, burro e patatine fritte, e dopo più di una settimana ne abbiamo abbastanza!
In generale gli svedesi sono molto cordiali e aperti e nelle città si respira sempre un'atia tranquilla e sicura. Le abitudini sociali sono molto diverse dalle nostre, la maggior parte dei negozi chiude molto presto, a volte anche alle 17, e spesso ci siamo trovati fuori orario senza rendercene conto. A questo contribuisce anche il fatto che man mano che saliamo verso nord, le giornate si allungano sempre più e alle 20 di sera il sole splende ancora alto nel cielo falsandoci la prospettiva temporale. Ormai da qualche notte non sta facendo più buio completo e in cielo rimane un certo chiarore, come se ci fosse un lungo tramonto e creando una bellissima atmosfera.
Un'altra cosa molto particolare ci ha colpito da quando siamo in questa nazione. Gli svedesi hanno un vero culto per le macchine americane degli anni 50 e 60 e in giro se ne vedono veramente tante, quasi tutte rimesse a nuovo...una manna per gli appassionati del genere!
sabato 30 maggio 2015
30 maggio, 3 settimane, 3000km
La giornata inizia sotto i migliori auspici, dopo gli acquazzoni di ieri il sole torna decisamemte a splendere. La nostra partenza però va un po' a rilento, le ultime sere siamo andati a letto tardi e anche la sveglia del mattino si ritarda, con la conseguenza di partire non prima delle 10. Ma bisogna dire anche che dopo 20 giorni di pedalate e di rifacimento bagagli, una certa pigrizia mentale e fisica si fa sentire. Per fortuna il morale è buono e la coesione del gruppo è forte. Oggi siamo anche costretti a fare un minimo di manutenzione alle bici e addirittura partiamo alle 11:30, però ci troviamo subito con una buona temperatura, di qualche grado sopra le medie degli ultimi giorni. Per evitare la trafficatissima E4 decidiamo di seguire il percorso dell'Eurovelo che passa per la costa orientale della Svezia, il che ci ha portato a percorrere una delle più belle zone viste fin'ora. Passiamo per due stupende vallate disseminate di laghi e pascoli e dove la deforestazione è meno invasiva rispetto alle regioni più a sud, lasciando una più marcata naturalezza al paesaggio. Nel tragitto facciamo conoscenza con due simpatiche ragazze che si girano la scandinavia con bici a tre ruote e con un discreto carico di bagagli!
Arriviamo a Docksta, un villaggio su un piccolo fiordo, raggiungendo 3000km percorsi da Firenze in tre settimane esatte. Ne mancano poco più di 1200. Brindisi d'obbligo e meritato riposo, domani si torna in sella!
venerdì 29 maggio 2015
27-28-29 maggio, terra d'acqua
Lasciamo il campeggio alle 8 di mercoledì 27 in una splendida mattinata. Il lago di fronte al nostro bungalow ci aveva regalato uno scenario meraviglioso durante il tramonto della sera precedente, e stamattina ci fa sentire pienamente immersi nella natura circostante.
Proseguiamo il nostro percorso in direzione della costa orientale svedese che si affaccia sul Mar Baltico, percorrendo una larga strada non molto trafficata ma con continui lunghi saliscendi che spezzano continuamente il ritmo. Nella regione che stiamo attraversando vi sono poche cittadine di piccola-media grandezza e capita di percorrere dei lunghi tratti, anche di 30-40km, dove non si incontra altro che foresta. Però, a fronte di questi paesaggi a volte anche monotoni, quando meno te lo aspetti compaiono scorci di rara bellezza. Laghi costellati di isolette, ampie radure dove pascolano per lo più cavalli, fattorie e case in legno pitturato di rosso o fiumi dalle acque scure. E poi un cielo infinito, dove anche nelle giornate di sole non smettono mai di muoversi bianche nuvole che danno una grande prospettiva e profondità al paesaggio.
A fine giornata arriviamo a Sandvkin dopo 175km e nuovamente abbiamo delle difficoltà per trovare un alloggio. Solo alle 20 riusciamo ad ottenere una camera e a cenare in un albergo fuori centro. Decidiamo quindi che dall'indomani prenoteremo in anticipo per evitare brutte sorprese. E proprio il giorno dopo ultimiamo la traversata della Svezia da costa a costa, arrivando a Gavle sul Mar Baltico. Da qui continua la nostra risalita verso nord, e ogni volta che guardiamo la cartina rimaniamo sorpresi di quanto sia lunga la penisola scandinava. La traversata della Germania in confronto è stata una passeggiata!
Passiamo i successivi due giorni scoprendo nuovi scenari. Non mancano mai le infinite foreste, ma ai numerosi laghi si affiancano ampie insenature di mare, rendendo difficile capire se si è in presenza di acqua dolce o salata. Di sicuro l'acqua è l'elemento dominante qui. La sera di giovedì 28 ci fermiamo nei pressi del piccolo villaggio di Landvings, in una zona di mare molto bella. Troviamo alloggio in un piccolo ed accogliente ostello, che in realtà è come un bed&breakfast, dove il simpatico proprietario ci fa trovare una squisita accoglienza e, la mattina dopo, una super abbondante colazione. Questa volta, alla ripartenza, dopo 20 giorni di bel tempo, troviamo ad accompagnarci una fredda pioggia, fortunatamente intervallata da lunghe pause col sole a scaldarci, che però ci regala delle splendide variazioni di luce. Concludiamo la giornata a Sundsvall, una cittá industriale ma con un bel centro, dopo aver percorso 450km in tre giorni.
martedì 26 maggio 2015
24-26 maggio, Svezia, boschi e laghi
Siamo in Svezia, dopo 14 giorni di viaggio e 2000km alle spalle. Come avevamo deciso prima di partire, ci troviamo nel momento di decidere se passare dalla Norvegia, lungo la costa che si affaccia sul mare del nord, o proseguire il viaggio attraverso la Svezia per tutto il Golfo di Botnia e tagliare poi per Alta. Fatte le dovute valutazioni decidiamo per la seconda via, così da cercare di arrivare a Caponord con qualche giorno di anticipo rispetto all'altra strada, più lunga e impegnativa.
Abbandoniamo quindi la costa sul Kattegat, il tratto di mare che divide la Svezia dalla Danimarca, per dirigerci verso l'entroterra, e subito troviamo conferma di ciò che sapevamo rispetto al percorrere questo itinerario: questo è il regno dei boschi di abeti e betulle. Alberi e alberi e alberi, da dove a volte si intervallano ampie radure e pascoli, o che nascondono laghi dalle acque mosse solo dal levarsi del vento. Anche le città e i villaggi si fanno molto radi, capiamo subito che, man mano che andremo avanti, dovremo prender bene le misure sia sui rifornimenti di cibo durante il giorno, che per scegliere dove fermarsi a dormire. Infatti già alla terza notte abbiamo avuto difficoltà nel trovare un alloggio perchè l'unico albergo del paese che avevamo fissato come fine tappa era al completo. Fortunatamente la Svezia, oltre agli alberghi, offre diverse possibilità per pernottare, come gli ostelli, molto utilizzati anche dagli stessi svedesi, o bungalow nei campeggi. Stasera siamo in un bungalow, trovato in extremis a fine giornata e dopo 165km di bicicletta. Siamo sulle rive di un lago da cui abbiamo assistito ad uno splendido tramonto che ci ha ripagato della sistemazione un po' spartana.
Siamo a metà viaggio, il morale è buono e le gambe reggono, abbiamo tutti qualche acciacco, soprattutto mal di culo per le tante ore in sella, ma non perdiamo di vista l'obiettivo.
domenica 24 maggio 2015
22-23 maggio, Copenaghen
Arriviamo a Copenaghen in 4 ore con la voglia di scendere di sella per qualche ora e di visitare un po' il centro. Ci sistemiamo in un ostello fantastico, che sembra un porto di mare internazionale...ci sono continuamente persone con zaini e bagagli che vanno e vengono. Il piano terrà è diviso tra una grande sala, con reception e bar con numerose sedie e tavoli, e un'altra zona con un sacco di divani e zone di riposo, dove si può sostare in tranquillità nel mentre che ti assegnano il posto letto, il tutto in un ambiente piacevole e modermo. Il tema di fondo naturalmente è la bicicletta, con vari pezzi esposti in giro, e che rispecchia lo spirito della città dei confronti delle due ruote. Se in Germania ci hanno colpito le piste ciclabili, a Copenaghen non puoi che rimanere stupito da quanto esse sono diffuse ed efficienti. Praticamente una rete di strade che si sviluppa in parallelo alle corsie per le auto, semafori, incroci, sottopassi...sembra incredibile potersi muovere con tanta facilità e rapidità in mezzo al traffico cittadino!
Ci bastano poche ore passate nel pomeriggio in giro per la città per innamorarci della sua vitalità e fascino. Vi sono locali e luoghi di ritrovo in fantastici e moderni openspace, o anche semplici pub dall'aria trasandata nascosti nei seminterrati. Ci sono canali nel mezzo delle vie e ogni tanto qualche barca attracca o riparte. E poi gente di ogni nazionalità e una vitalità coinvolgente. Purtroppo noi non possiamo concederci una serata completa di svago, sia perchè l'indomani dobbiamo partire, ma anche per la stanchezza accumulata in 12 giorni e che il nostro corpo ci comunica costantemente.
Comunque la mattina del 23 ripartiamo, un po' a malincuore, verso nord, costeggiando il mare in una zona che sembra la Beverly Hills della Danimarca, tante sono le villette che si levano nel lungomare. Dall'altra parte si intravedono le coste della Svezia, e dopo poco più di due ore siamo già in terra svedese, lasciando la Danimarca dopo sole 48 ore di permanenza. La nostra tappa si conclude ad Halmstad, dopo aver pedalato per 135km.
mercoledì 20 maggio 2015
20-21 maggio, dalla Germania alla Danimarca
Oggi abbiamo preso il traghetto che da Puttgarden ci ha portato in Danimarca. Ieri pomeriggio siamo arrivati emozionatissimi sulle coste della Germania che si affacciano sul Mar Baltico, dopo 7 giorni in cui abbiamo attraversato lo stato da sud verso nord. In questa parte del viaggio il meteo ci è stato favorevole, grazie a giornate soleggiate anche se a volte ventose, ma senza pioggia. I paesaggi sono piacevoli e le città che abbiamo attraversato, anche se velocemente, hanno un aspetto ordinato e pulito, e nei paesini più lontani dai grandi centri regna la tranquillità, a volte anche eccessiva. Le regioni centrali appatenenti all'ex DDR ci sono sembrate meno sviluppate e meno ricche della Bavaria, ma anche della Schleswig-Holstein, che si trova a nord, confina con la Danimarca e si affaccia sul mare. Bellissima la cittá di Lubecca, ma anche la zona del fiume Elba, che fino al 1989 segnava il confine tra le due Germanie.
Complessivamente non abbiamo trovato particolari dislivelli, eccetto per una zona collinare centrale, dove siamo passati per un parco naturale, ma il centro della Germania è fatto per lo più da ampie vallate e dolci colline coltivate a grano e colza.
Una nota particolare la merita la fitta rete di ciclabili presente in tutto il paese. Oltre che nei centri urbani, quasi tutte le strade principali extraurbane sono affiancate da piste ciclabili lunghe centinaia di chilometri e che permettono di viaggiare in assoluta sicurezza. Nelle città, la gestione della circolazione viene fatta in funzione delle due ruote: semafori specifici, marciapiedi bassi, corsie dedicate...anche gli stessi automobilisti hanno un rispetto per i ciclisti che da noi neanche ci sogniamo! Puoi entrare ed uscire da una grande città come Monaco di Baviera con una facilità sorprendente.
Oggi siamo arrivati in Danimarca e superato un terzo confine di stato. Abbiamo percorso quasi 70km verso Copenaghen, dove giungeremo domani e dove faremo un giornata di riposo, dopo 12 giorni pensiamo di meritarcela!!